Spadino è indipendente, fatica a seguire il gruppo. Gallerista mancato agogna l’anonimato e sogna un futuro da clochard. E' il segretario della Commissione.
Spadino ama ( in ordine sparso):
scivolare sulla terrarossa, parlare di cinema con Manolo, Anna Mouglalis, il mare della Liguria, il vino bianco “mosso”, il soffione grande nella doccia , avvitare la sua Sporster, la collezione Guggheneim a Venezia, ogni inizio, le cose vissute, liberarsi.
Spadino NON ama ( in ordine sparso):
la piscina, il romanzo “giallo”, le lenzuola fresche di bucato, i matrimoni, cresime e battesimi, le copie, l’Inter, i balli latino-americani, alzarsi presto, parlare di lavoro nel tempo libero, le certezze, l’afa, radersi, dare consigli.
10.6.01
profilo spadino
9.5.01
Ascolta un Consiglio
Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare.
Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto.
E in un modo che non puoi immaginare adesso.
Quante possibilità avevi di fronte
e che aspetto magnifico avevi!
Non eri per niente grasso come ti sembrava.
Non preoccuparti del futuro.
Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un'equazione algebrica.
I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.
Fa' una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta!
Non essere crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.
Lavati i denti.
Non perdere tempo con l'invidia: a volte sei in testa, a volte resti indietro.
La corsa è lunga e, alla fine, è solo con te stesso.
Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente, dimmi come si fa...
Conserva tutte le vecchie lettere d'amore,
butta i vecchi estratti-conto.
Rilassati!
Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.
Prendi molto calcio.
Sii gentile con le tue ginocchia,
quando saranno partite ti mancheranno.
Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no.
Forse divorzierai a quarant'anni.
Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso,
ma non rimproverarti neanche: le tue scelte sono scommesse,
come quelle di chiunque altro.
Goditi il tuo corpo,
usalo in tutti i modi che puoi,
senza paura e senza temere quel che pensa la gente.
E' il più grande strumento che potrai mai avere.
Balla!
Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.
Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza:
ti faranno solo sentire orrendo.
Cerca di conoscere i tuoi genitori,
non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli,
sono il miglior legame con il passato
e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.
Renditi conto che gli amici vanno e vengono,
ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.
Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita,
perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.
Vivi a New York per un po', ma lasciala prima che ti indurisca.
Vivi anche in California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca.
Non fare pasticci con i capelli: se no, quando avrai quarant'anni, sembreranno di un ottantacinquenne.
Sii cauto nell'accettare consigli,
ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia.
Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio,
ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte
e riciclarlo per più di quel che valga.
Ma accetta il consiglio... per questa volta.
16.4.01
27.5.00
5perMillers
"Spadino"Spadino è indipendente, fatica a seguire il gruppo. Gallerista mancato agogna l’anonimato e sogna un futuro da clochard. Ogni tanto è contagiato dal "Presidente".
Spadino ama ( in ordine sparso):
scivolare sulla terrarossa, parlare di cinema con Manolo, Anna Mouglalis; il mare della Liguria, il vino bianco “mosso”, il soffione grande nella doccia , avvitare la sua Sportster, la collezione Guggenheim a Venezia, ogni inizio, le cose vissute, liberarsi.
Spadino NON ama ( in ordine sparso):
la piscina, il romanzo “giallo”, le lenzuola fresche di bucato, i matrimoni, cresime e battesimi, le copie, l’Inter, i balli latino-americani, alzarsi presto, parlare di lavoro nel tempo libero, le certezze, l’afa, radersi, dare consigli.

20.5.00
Prova Pullquote
bizarra sparizione del lago nella località di Enshi.
Infatti, 2 giorni prima del terremoto, migliaia di rospi hanno deciso improvvisamente di attraversare il ponte di Taizhou, un paese nella provincia dello Jiangsu. Gli internauti cinesi si stanno chiedendo come mai le autorità locali non hanno messo questo in correlazione con un imminente terremoto, e anche perchè gli scienziati non hanno notato la bizarra sparizione del lago nella località di Enshi, nella provincia dello Hubei, il 26 aprile scorso.
I sismologi ci insegnano che i cinesi hanno sempre fatto affidamento sul comportamento degli animali per predirre i terremoti. Sebbene non vi sia la prova scientifica, il potere di predizione dei rospi non può essere escluso.
Per inserire una Maiuscola iniziale del paragrafo, stile riviste patinate, inserire questo codice:
Per inserire una maiuscola, stile riviste patinate, dovete inserire questo codice attorno alla lettera iniziale. naidjijkjkjkejfekcnkckkkkdkddckdjckdjkdkdkdnckadcnoiewfjoieòaskdjjrifickmdkdskidskideididiifdifrififkfmfrmfroislsldelkclkdofdofodeodfodjfkjkfjkefjkefjkfkfflflkflkflfklfkkflkflkfhis starts with a dropcap.
19.5.00
Regole Italiano per divisione in sillabe
Ogni consonante fa sillaba con la vocale che segue.
Per esempio: ma - re;
Le consonanti doppie si dividono: gat –t o; car - ro.
Quando si hanno gruppi di consonanti, la prima fa parte della sillaba che precede, le altre della sillaba che segue: con – so – nan - te.
Fanno eccezione i gruppi di consonanti con cui può cominciare una parola: ..…. ma –e – stro; stro –fa ; ri -splen - de - re; splen - den – te.
DITTONGHI:
I gruppi di vocali fanno DITTONGO quando si pronunciano con una sola emissione di voce:
UO - mo; VIE - ni; AU - to.
Quando si pronunciano separatamente, si ha uno IATO:
spi - a - re; le – o - ne.
DITTONGO = i \ u + VOCALE:
Uno IATO si forma anche fra a, e, o + u \ i quando ‘u’ oppure ‘i’ sono accentate: pa-ù-ra; vì-a; e nei DERIVATI DI TALI PAROLE: pa-u-ro-so.
18.5.00
Che cos'è un Haiku
Un haiku (俳句, pronuncia giapponese /haikɯ/ con tono basso su /ha/ e tono alto su /ikɯ/, e opzionalmente con abbassamento tonale alla fine, nella catena parlata; pronuncia italiana /'(h)aiku/ o /(h)ai'ku/) è un componimento poetico di tre versi caratterizzati da cinque, sette e ancora cinque sillabe (5-7-5). È una poesia dai toni semplici che elimina i fronzoli lessicali e le congiunzioni e trae la sua forza dalle suggestioni della natura e le sue stagioni. L'haiku fu creato in Giappone nel secolo XVII e deriva dal tanka, componimento poetico di 31 sillabe che risale già al IV secolo. Il tanka è formato da 5 versi di 5-7-5-7-7 sillabe rispettivamente. Eliminando gli ultimi due versi si è formato l'haiku. Per l'estrema brevità richiede una grande sintesi di pensiero e d'immagine. Tradizionalmente l'ultimo verso è il cosiddetto riferimento stagionale o kigo, cioè un accenno alla stagione che definisce il momento dell'anno in cui viene composta o al quale è dedicata. Soggetto dell'haiku sono scene rapide ed intense che rappresentano, in genere, la natura e le emozioni che esse lasciano nell'animo dell'haijin (il poeta). La mancanza di nessi evidenti tra i versi lascia spazio ad un vuoto ricco di suggestioni. Gli haiku tradizionali non hanno alcun titolo. Nei licei americani e in Marocco si insegnano tutt'oggi le tecniche per scrivere haiku. Jack Kerouac ne fu grande appassionato e compositore. In Giappone si calcola che più di dieci milioni di persone (circa il 10% della popolazione) si diletta a scrivere haiku. I gruppi di poeti che si riuniscono per parlare di haiku si chiamano haijin. Pressoché ogni giornale nipponico ha una sezione riservata agli haiku. Tra i maggiori poeti di haiku si ricordano Matsuo Bashō, Yosa Buson, Kobayashi Issa, Masaoka Shiki, Chiyo. Hanno composto haiku anche Jorge Luis Borges (I diciassette haiku), Paul Claudel (Cento frasi per ventaglio), Allen Ginsberg ed Edoardo Sanguineti.
17.5.00
15.5.00
I segreti dell'Iniezione
14.5.00
Bulloni, Dadi, etc...
Cura della Sella
Extra quarto cambio d'olio


