29.4.08
28.4.08
Soluzione per Manolo
L'importanza di sapere le lingue
BUTCH You okay?
MARSELLUS Naw man. I'm pretty fuckin' far from okay!
Long pause.
BUTCH What now?
MARSELLUS What now? Well let me tell you
what now. I'm gonna call a couple
pipe-hittin' niggers, who'll go to
work on homes here with a pair of
pliers and a blow torch.
(to Zed)
Hear me talkin' hillbilly boy?! I
ain't through with you by a damn
sight. I'm gonna git Medieval on
your ass.
BUTCH I meant what now, between me and
you?
MARSELLUS Oh, that what now? Well, let me
tell ya what now between me an'
you. There is no me an' you. Not
no more.
BUTCH So we're cool?
MARSELLUS Yeah man, we're cool. One thing I
ask -- two things I ask: don't
tell nobody about this. This
shit's between me and you and the
soon-to-be-livin'-the-rest-of-his-
short-ass-life-in-agonizing-pain,
Mr. Rapist here. It ain't nobody
else's business. Two: leave town.
Tonight. Right now. And when
you're gone, stay gone. You've
lost your Los Angeles privileges.
Deal?
BUTCH Deal.
Traduzione:
"I'm pretty fuckin' far from okay! ": Non sto tanto bene, mi brucia un po' il c***o
"I'm gonna call a couple pipe-hittin' niggers, who'll go to work on homes here with a pair of pliers and a blow torch.": Inviterò a casa tua un paio di "negroni" operai con pinze e fiamma ossidrica.
"I'm gonna git Medieval on your ass.": Sto per fornire un trattamento medioevale al tuo c***o.
"And when you're gone, stay gone": Quanto sei andato, stattene andato!!!!
Harleysti
Già! Quel pacco di moto è proprio mia, quel “cancello” di 300 chili…basta, ho deciso, domani la metto in vendita!
Veramente ne ho appena comprata una uguale, colore a parte…
Ma bravo pirlettone! Ha, ha, ha! Pensa che settimana scorsa mi hanno visitato il box di casa, quei bastardi mi hanno portato via la Glide, per me lei è stata “il viaggio” con annessi e connessi (?) capisci? Mentre sto pacco nemmeno l’hanno filata, sarà perché è ancora il modello a carburatore e per farla partire ci vuole mezz’ora pure d’estate, sta fornace…e poi sento che sta incominciando a trafilarmi dalla testa, non l’ha ancora fatto però…sai l’ascolti, l’odore…
Ok, volevo solo dir…
Guarda, l’ho presa nuova due anni fa, d’impulso, un acquisto emotivo del cazzo. Sono entrato al concessionario per il tagliando della Glide e subito l’ho notata, in 10 minuti l’ho comprata, figurati che io ci metto una giornata anche per scegliere una pizza… dai è l’harley dei pueret, come quelli che si fanno la Boxter perché al Carrera gariven no! La morettina è con te?
Si…
Ma hai provato ad andarci in due? Vabbè lei è mingherlina e ci può stare, ma te la vedi la mia donna su con me? Il Sissy bar lo piego al primo dosso, e poi a quanto ci vai? Ma se a 90 all’ora già comincia a sbarellare, eh dai… una vespa vibra meno…ma soprattutto poi come ti fermi? Ti sei accorto vero che viaggi senza freni?! .. Mhhh …ma che guanti le hai comprato, vedere, vedere? … Tessutoooo?
Veramente li ha scelti lei…
Sbarbato, ascolta un pirla, l’Harley chiama pelle!
Scusa?!
Ho detto L’Harley chiama pelle mandarino! Così come la moto è femmina: va dominata!
Complimenti per l’analogia comunque volevo solo dir….
Se proprio proprio ti volevi fare il custom almeno prendevi la 1200, e a quel punto picchia giù altri tremila euro e fatti una Dyna così potevi finalmente cominciare a parlare di Harley, ho detto cominciare bada bene, perché solo dal Softail …
Scusa se t’interrompo, ma volevo solo chiederti se puoi togliere la tua cazzo di moto dal culo della mia Golf cosi che io possa finalmente andarmene!
Heiiii….Spadino65
27.4.08
23.4.08
Indecisione
Incauti acquisti
Tutto è cominciato in un lontano inverno del 1984, sabato pomeriggio.Ricordo come fosse ieri il giovane liceale Gambone alla guida dell’auto paterna, la prestigiosa SIMCA Horizont color ruggine (l’auto più venduta di sempre a Cinisello e Crotone), fendere la periferia dell’hinterland milanese alla volta della rinomata e centrale C.so Buenos Aires (nella foto). Io, collaudato navigatore al suo fianco e, stravaccato dietro il Cacciabylli intento a recuperare l’accartocciata banconota da 50.000 lire donatagli da mammà per l’acquisto di un nuovo cappotto e poco prima lanciata con forza nell’abitacolo al grido di battaglia “i soldi mi fanno schifo”.
Parcheggiamo il ferro ed entriamo da Dantone richiamati da una cubitale “scontissimi”, affidiamo il Caccia alla gnocca di turno e ci godiamo lo spettacolo.
Dopo 30 minuti di prove varie il Caccia è visibilmente “brasato” ormai non guarda nemmeno più cosa indossa ricerca impaziente solo il nostro sguardo agognando il segnale d’approvazione, ovvero la fine della tortura, ma le nostre pupille rimangono ben arroccate al “mandolino” della commessa.
Dai ràga un consiglio…? Billi prova una palandrana d’altri tempi lunga sino alle caviglie di colore grigio topo, un grossolano misto lana intervallato da inserti chiaro/scuro a modi collàge con cuciture a vista un tentativo vintage mal riuscito ( anche perchè il vintage negli anni ’80 nemmeno esisteva) sta di fatto che l’effetto finale è da clochard della stazione centrale, da homeless Newyorkese, da clandestino albanese, insomma tutto il contrario dell’eleganza e proprio per questo io ed il Gambone trovarci a sentenziare all’unisono: Prendilo, ti sta da Dio..!
Nell’inverno dell’81 la mamma di Cacciabylli ci tolse il saluto.
Ecco quindi il big-bang, il brodo primordiale, l’evento scatenante , la nascita di un sentimento nuovo, quel particolare e sottile piacere per ciò che da allora chiamiamo “incauto acquisto” ovviamente altrui. Gambone per anni è stato il re dell’incauto acquisto altrui, in particolare si era specializzato in una sorta di incauto acquisto indiretto. Le fidanzate della compagnia riponevano inconsapevolmente il lui la massima fiducia, grazie alla nota faccetta da bravo ragazzo, e quindi non di rado gli chiedevano consigli in occasione di compleanni o ricorrenze, errore imperdonabile. Io stesso nell’85 ricevetti in regalo dalla mia ragazza di allora, su suo consiglio, un costosissimo e griffato pigiama in seta (noto tessuto “virile”) color verde "vescica" al posto della sognata Dunlop J.Mc Enroe in carbonio.
Pasqua 2008, lungomare finalese, sole e vento gelido, bambini che corrono a piedi nudi sulla spiaggia, mamme contrariate li inseguono con scarpette e calzini tra le mani mentre i papà sprofondano sulle vetuste sdraio in legno tirate fuori per l’occasione gonfi di focaccia e bisunti di olio ligure, wrooaaaammm vrooommm da qualche parte passa un “fratello”, Wuber ringalluzzito “ per me è un Softail!”,
Gambone “ Se lo dici tu allora è un Garelli!”.
Il marocco ci prende alla sprovvista, scarica davanti a noi in men che non si dica l’intera mercanzia, giubbotti Napapjri che più tarocchi non si può, “roba bela, no c
ara, tu volere”?!Incredibile, non credo ai miei occhi, il marocco ha agganciato Gambone che ha già indosso un giubba senza maniche della Napa , colore Nero/beige (forse il beige è per la sabbia che lo copre o viceversa chissà..?) di almeno due taglie più grandi, spalle effetto Actarus in Goldrake, roba da rumeno vestito a festa. Mantengo volutamente un certo distacco durante la contrattazione, il Wuber già non sta più nella pelle trattiene a stento l’emozione, mi guardo in giro sua moglie è lontana, io e il Wuber rimaniamo solo il suo unico punto di riferimento, incrociamo le dita, assumiamo la tipica espressione mista interesse/disinteresse servendogli quindi su un piatto d’argento il quesito che finalmente arriva:
Dai ràga un consiglio....?
Io mi taccio, Wuber: Prendilo, ti sta bene!
Il passaggio dei 35 euro dalle mani del Gambone a quelle del marocco e un’immagine ancora viva nei nostri cuori...
22.4.08
Italian Eagle
In effetti dovessi ritornare per un momento nazionalista in fatto di gusti a due ruote, qualcosa di simil vintage si potrebbe ancora scovare. Ci fosse solo un mercato di customizzazioni e parti speciali, allora anche l'aquila diventerebbe mia.

21.4.08
Meeting Aziendali
Meeting in corso. La vacuità degli argomenti trattati scatena le cellule cerebrali, impegnate a trovare una comoda via di fuga. Il pensiero viaggia veloce in altri luoghi popolati da personaggi scomodi e ingombranti. Terminologia convenzionale, inglese commerciale, sempre le stesse parole. Ripetizioni all'infinito. Ripetere una parola 100 volte, la parola perde il significato. Io seduto all'ombra di un patio in un luogo deserto e assolato, il vento trasporta arbusti secchi sulla strada. Il motore emette il suo classico tic, le teste sono ancora bollenti. 500 km alle spalle e ancora altri da percorrere. L'odore del salmastro inizia a profumare l'aria secca del pomeriggio. Nulla tra me e l'oceano, solo una lunga strada dritta. Io e la bambina, un filo di gas e il rombo del motore che interrompe il silenzio del deserto che scorre intorno a me. Il sissy bar l'ho venduto al Gambone.
20.4.08
Il primo amore

E' di quelle che ti rimangono nel cuore tutta la vita. Poi quando ne incontri una così nei tuoi viaggi telematici allora non puoi far altro che arrossire e abbassare lo sguardo. La tedescona bobberizzata. Che voglia pazza di guidarti per sentire che musica emettono i tuoi cilindroni laterali.








